KitchenTech

Tecnologia e stile in cucina

Cucine esterne per party in piscina

Written By: spadini - Aug• 11•15
Foto copyright ibluepiscine.it

Foto copyright ibluepiscine.it

La piscina è ideale per trascorrere piacevoli pomeriggi di relax e divertimento con i tuoi cari. Se hai la fortuna di disporre di un impianto privato e di un giardino abbastanza ampio, potrai sicuramente sbizzarrirti ad organizzare feste, giochi e cene a bordo vasca. Ti consigliamo quindi di curare l’area solarium e di arredare lo spazio antistante la struttura secondo i tuoi gusti e le tue esigenze. Anche i particolari contano per rendere unica e su misura la tua piscina!

Le possibilità di arredo e di accessori per il giardino sono infinite, si va dalle semplici sdraio alle docce solari. C’è veramente il modo per dotare di ogni comfort e comodità l’area solarium, così da rendere i tuoi pomeriggi in piscina ancora più piacevoli. Un’idea unica e originale se hai spazio e ti piacciono i party, è la cucina esterna.

La cucina estera trasforma il tuo giardino

È perfetta per organizzare pranzi, cene, o anche solo aperitivi e serate a bordo vasca. Durante la bella stagione, quando nessuno ha voglia di restare in casa, puoi cucinare direttamente fuori e goderti così appieno la bellezza del tuo giardino. Le soluzioni di cucine da esterno sono veramente tante e si adattano ad ogni tipo di bisogno e di budget. Il consiglio è quello di affidarsi comunque, sempre, a dei professionisti e di evitare il fai da te. Organizzare una cucina esterna, infatti, richiede alcune competenze professionali non indifferenti che riguardano la messa in sicurezza e la funzionalità delle varie componenti. Senza contare che il tutto dovrebbe essere organizzato secondo un certo gusto estetico! Meglio quindi richiedere l’aiuto di un esperto.

Scegli la tua cucina in base all’utilizzo

Per decidere che tipologia di cucina vuoi, pensa all’utilizzo che desideri farne. Vuoi organizzare banchetti da re o semplicemente ti basta poter preparare qualche cocktail per una festa? Ci sono diverse alternative, dalla cucina dotata di ogni comfort e tecnologia a quella più semplice e ridotta. La cosa migliore è optare per quelle modulari, che si possono quindi comporre a seconda dei gusti e delle esigenze. Tieni conto che per quanto essenziale devi sempre prevedere di avere almeno un piano di appoggio, un piccolo frigo e un lavandino. Quindi, le prime cose da considerare sono gli allacci di luce, acqua, e gas.

La seconda cosa da stabilire, sarà la posizione. Così come per la piscina, la posizione della cucina da esterno è fondamentale e determina poi il suo utilizzo. Nella scelta considera soprattutto:

  • Coperta è meglio. Almeno i fornelli o il frigorifero, sarebbe meglio istallarli sotto una tettoia, così restano protetti dalla pioggia e dalle intemperie.
  • I fumi non devono affumicare le persone che sono a tavola e nemmeno invadere la casa.
  • Devi poter far arrivare, luce, acqua e gas.

Potrai organizzare party, cene e pranzetti a bordo vasca senza dover tutte le volte andare avanti e indietro tra dentro e fuori casa. Le cucine da esterno sono ideali per completare il giardino e l’area piscina e per dare vita ad un angolo su misura dedicato al divertimento e al tempo libero.

Nel mondo Scavolini design, stile e ricerca

Written By: spadini - Jul• 26•14

baccarat-pag-24-25-1763Nel mondo Scavolini ogni stile trova una proposta.

E ogni proposta può essere declinata in un numero di varianti tale da poter affermare che in Scavolini c’è una soluzione su misura per il gusto di ogni italiano.

Un po’ come il caffè: tutto le beviamo, ma ciascuno lo vuole a modo suo. Scavolini, per offrire a ciascuno la più bella delle soluzioni possibili, da sempre collabora con molti dei più famosi Designer italiani e internazionali, grandi interpreti del gusto e dell’innovazione. Da Giugiaro Design a King & Miranda, da Karim Rashid a Michael Young, solo per citarne alcuni.

 

Risparmio ai fornelli: gas, elettrico o induzione?

Written By: spadini - Feb• 06•14

Ariston-direct-flameIn una cucina francese non si vede quasi mai un piano di cottura a gas. Perché?
Perché l’elettricità in Francia, prodotta per oltre il 75% da fonte nucleare, costa poco. In Italia, invece, pochi utilizzano le piastre elettriche a resistenza.
La resistenza elettrica della piastra, pur essendo più sicura perché non ha fiamma libera, assorbe almeno 500 Watt di potenza (la metà di un asciugacapelli): in un anno costerebbe ad una famiglia circa 400 €, quasi il triplo del gas.

Una soluzione che mette insieme sicurezza e basso consumo può essere la piastra a induzione: anche questa usa elettricità, ma non scalda una resistenza. Speciali bobine magnetiche scaldano tutta la pentola solo quando viene appoggiata sul piano cottura, che resta freddo.
Costano di più, per un piano da 60cm a 4 punti siamo sui 900 €, ma in media permette un risparmio rispetto all’uso del gas di circa il 10%.

Gas in evoluzione. L’ultima novità tecnologica è però nel campo del gas: si tratta di un fornello prodotto da Ariston, il Direct Flame della foto a fianco.
Speciali ugelli spalmano la fiamma riducendo del 20% il tempo di raggiungimento della temperatura e del 22% il consumo del gas. Costa circa 350 €.

Chef con proiezione

Written By: spadini - Dec• 07•13

YuSuzuki_fishCuochi alle prime armi?
Nella preparazione dei piatti vi aiuta … la cucina!

L’idea viene dal Giappone. Yu SuzuKi e altri ricercatori della Kyoto Sangyo University in Giappone hanno realizzato un sistema di fotocamere e proiettori che fa apparire le istruzioni sulla tecnica di preparazione direttamente sugli ingredienti, passo dopo passo.
Per esempio, se si posa un pesce sul tagliere, le fotocamere riconoscono la forma e l’orientamento: così viene proiettata l’immagine di un coltello virtuale e un fumetto con le istruzioni. Nella foto un esempio, spiega di tagliare lungo la linea per togliere le viscere.

Sulla cucina c’è anche un robottino: se rileva che il cuoco si è fermato chiede se il passaggio è chiaro e se deve ripetere le indicazioni.
Il prototipo di Yu Suzuki, per ora, funziona solo per due compiti programmati: preparare il pesce e affettare le cipolle. Ma gli sviluppi potrebbero essere molto interessanti.

Nuove cappe da Faber

Written By: spadini - Sep• 24•12

Alma e Bios, le nuove cappe di Faber caratterizzate dall’innovativo sistema di filtraggio HFH (High Filtering Hood), per un’elevata efficacia nel ricambio dell’aria senza rinunciare all’estetica.
Colori forti esaltati da finiture laccate in rosso, acciaio, nero e contrasto silver-crema.

WWW

Written By: spadini - Sep• 23•12

Acronimo di water, wine e whisky. WWW è la nuova famiglia di bicchieri e caraffe disegnate da Fabio Meliota in vetro borosilicato soffiato per Atipico.
La semplicità dell’eleganza s’ispira al Carosello e ai suoi famosi personaggi Caballero e Carmencita.

Cucina leggera

Written By: spadini - Sep• 23•12

KitchenAid presenta i nuovi moduli Domino Design per la cucina.
Modello Wok con forma concava sul piano cottura che richiama quello della tradizionale pentola per le preparazioni leggere. Al centro il calore è intenso per cuocere rapidamente, temperatura più bassa invece ai lati.

iXelium di Whirlpool

Written By: spadini - Aug• 10•12

Gli effetti di un uso quotidiano minacciano anche i migliori piani cottura e mantenerli puliti e brillanti costa impegno e fatica. Per questo Whirpool presenta in esclusiva iXelium, il materiale rivoluzionario incredibilmente facile da pulire.

iXelium impedisce allo sporco di aderire alla superficie e resiste anche ai graffi e all’usura, per una bellezza che rimane nel tempo.

Tre pezzi facili

Written By: spadini - Aug• 02•12

Cucchiaio, coltello e forchetta: un trio collaudato per portare il design in tavola. Semplificando la liturgia di un rito.

Le dita sono state per millenni le “posate reali”: parola di Luigi XIV, nemico giurato della forchetta. Finché a Napoli, verso la metà del ‘700, un altro re, Ferdinando IV, devoto degli spaghetti, trova molto pratico restituire al curioso arnese a quattro punte l’onore della tavola. Posizione mantenuta saldamente, in comproprietà con coltello e cucchiaio, almeno sulle mense nobiliari, visto il prezzo poco popolare della materia prima per eccellenza: l’argento.
E’ l’avvento dell’acciaio a trasformare le posate in oggetti d’uso comune, educazione permettendo.
E’ Gio Ponti negli anni ’30 a creare il primo servizio per Arthur Krupp, oggi Sambonet. Poco dopo, Luigi Caccia Dominioni espone alla Triennale di Milano le ipermoderne Posate 40, dette “Caccia”, oggi nel catalogo Alessi.
Negli anni ’50 Arne Jacobsen crea Georg Jensen un servizio così avveneristico da meritarsi (nel ’68) una parte in 2001: Odissea nello spazio, di Stanley Kubrick.
Sempre di Gio Ponti la serie Conca del 1953, appena riedita da Sambonet, apre la strada agli studi di ergonomia. Nascono così due classici: Nuovo Milano di Ettore Sottsass e Dry di Achille Castiglioni.
A fine millennio trionfa la tecnica: Piuma di Enzo Mari per Zani&Zani punta alla leggerezza, mentre Ergonomica di Angelo Mangiarotti per Mepra, alla facilità d’uso.
Ma oggi c’è anche chi, come Marcel Wanders, snobba la rivoluzione della forma e restaura il decoro. Con ironia sovrana.

Muta come un pesce

Written By: spadini - Aug• 02•12

Vela di Falmec: ora il silenzio è d’acciaio

Con Falmec la silenziosità diventa proverbiale.
Con il sistema brevettato NRS (Noise Reduction System), Falmec è riuscita a coniugare la migliore efficienza con la massima silenziosità.
Finalmente una cappa che non si sente, grazie al notevole abbattimento dei decibel mai ottenuto prima.
Le cappe Falmec, oggi, sono le più silenziose al mondo!